Sud-Est di Steve McCurry @ PALAZZO DELLA REGIONE

20 Gen

Davvero suggestiva la mostra di Steve McCurry attualmente in corso a Milano presso il Palazzo della Ragione sito in Piazza Mercanti, 1.

Il successo riscontrato tra i visitatori, che finora hanno superato le 50.000 presenze con una media di 800 visitatori al giorno, ha portato la direzione a prorogare la durata della mostra fino al 28 febbraio.

L’esposizione di McCurry, intitolata Sud-Est, si compone di 240 immagini scattate dagli anni ‘80 ad oggi.

Oltre alla stupefacente raccolta d’immagini è molto apprezzabile la scelta stilistica dell’allestimento, voluta ed ideata da Tanja Solci  e Peter Bottazzi, rispettivamente la curatrice della mostra ed il progettatore dell’allestimento, i quali si può dire che siano riusciti ad integrare ed interpretare perfettamente gli spazi espositivi con l’idea di viaggio tra il Sud-Est del mondo intesa da Mccurry.

Ultimamente, troppo spesso accade, che il minimalismo dell’allestimento impatta negativamente sul livello di apprezzamento del pubblico, il quale giudica la semplicità accessoria come carenza di personalità e completezza.

In questo caso la mostra si presenta con piccole e semplici idee. Le luci soffuse e lo spazio medievale del palazzo, risalente al 1200 e recentemente recuperato nel 2002, si integra perfettamente con l’idea del viaggio, senza interferire con la percezione dell’opera ma anzi accompagnando il visitatore tra una foto e l’altra creando da subito un’ambientazione perfettamente sinergica con il tema della mostra.

La mostra si articolo in 6 sezioni.

La prima è denominata l’Altro, dove lo spettatore ha modo di entrare in contatto da subito con la bellezza, l’eleganza, la dignità dei ritratti di McCurry. Viene catapultato nel rapporto con un altro tipo di popolazione e cultura. McCurry ha sempre voluto tener presente il valore imprescindibile che ha per lui la dignità della persona umana.

La seconda è il Silenzio e il Viaggio. Tema cardine della sezione è il viaggio attraverso le culture e il silenzio. Le fotografie di McCurry rappresentano persone in preghiera, scenari di silenzio. Lo spettatore, insieme all’artista, vive lo stupore di fronte al rapporto dell’essere umano con l’assoluto.

Terza sezione è dedicata alla Guerra. In questo caso la fotografia non è filtrata da nessuna metafora ma pone il dramma della guerra davanti agli occhi di chi la osserva in modo nudo e crudo.

Quarta parte è la Gioia. Uscendo dalla guerra le fotografie di McCurry immortalano scenari di allegria, intensità di colori, vita che scorre e fluisce. Anche qui non vi è retorica. Quello che trasmettono le foto è purezza e semplicità spesso racchiusi in volti di donne e bambini.

Penultima sezione è dedicata all’Infanzia. La quinta sezione riporta lo spettatore a riflettere su uno dei temi più drammatici della storia dell’umanità: lo sfruttamento dei bambini, che vede nei bambini soldato l’apice della sua rappresentazione.

La sezione indica anche che forse non può esistere autentica gioia senza piena consapevolezza del dolore. Le fotografie di bambini costretti a rinunciare alla propria infanzia sono penetranti: dallo stupore alla paura, dalla solitudine alla necessità di assumere uno sguardo adulto, innaturale.

Infine, viene l’ultima sezione dedicata alla Bellezza. Qui s’incontrano tre immagini, una delle quali è il celebre scatto della bambina afgana dagli occhi verdi, diventata ormai un’icona della fotografia contemporanea. Le altre due sono anch’essi ritratti (una studentessa afgana con i libri in mano e una ragazza pakistana con uno scialle verde), che per il curatore testimoniano altre due icone femminili del nostro tempo attraverso l’opera di McCurry.

Quello che si può incontrare in questa mostra è un insieme di emozioni fondamentali, gioia, paura, dolore e passione, attraverso un viaggio che tocca la maggior parte dei popoli più disagiati del globo, maltrattati da guerre, soprusi e povertà. Quindi non solo fotografia ma, attraverso gli occhi di McCurry, un vero e proprio viaggio attraverso la tradizione, la cultura e la gente del Sud-Est del mondo.

http://www.soundandvision.it/blog.php?id=385&filter=

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