About me

Aspirante trentenne.


Amo condividere, amo relazionarmi e mettere in relazione.

Amo comunicare.

Da piccolissimo la maestra diceva che ero in grado di socializzare persino con le pietre, poi grazie a Dio ho smesso.

All’età di 12 anni con la mia famiglia abbiamo lasciato Trento (dove sono nato) per trasferirci a Foggia, probabilmente uno dei pochi casi di contro-migrazione da nord a sud. E’ stato bello, come scoprire di avere organi e funzioni vitali nuove, ma soprattutto (chiamiamole così) nuove sinapsi. Nel giro di breve il Rione Martucci era diventato il mio posto di sempre, dove nel giro di poche ore contavo un numero di persone conosciute decisamente superiore a quelle conosciute in 12 anni di trentino (questa fu la prima grande “differenza”). Purtroppo Foggia è una città che ti da tutto e ti toglie tutto infatti a 21 anni, dopo aver realizzato che quel posto non avrebbe potuto più darmi quello che cercavo, ho preso la decisione di ripartire per una nuova destinazione che per ragioni di studio ho voluto che fosse Milano. L’idea di ripartire non mi spaventava però mi pesava parecchio per almeno un paio di ragioni importanti.

è il 2010, sono qui da 9 anni. Milano. Molti la vedono come la città dell’ossessione produttiva, del caos metropolitano e dei grattacieli di 30 piani del exPO 2015. In realtà Milano è una città con un cuore martoriato  ed affaticato, dal costo degli affitti, dalla qualità della vita (che non c’è!), dalla crisi, dalle multinazionali che ogni giorno mandano in pensione piccoli artigiani, agli uffici dei politici in piazza duomo e gli appartamenti sfitti del centro fuori da ogni quota di mercato.

L’area interna alla cerchia dei Bastioni (negli anni ’60) era il luogo dove la gente di Milano viveva e ricostruiva il futuro della città e dell’Italia. Era una città compatta, piccola e forte, composta di poche centinaia di migliaia di abitanti.

Perchè amo Milano? Amo Milano perché da quando sono qui è sempre stata in grado di chiedermi qualcosa e così facendo mi ha fatto sentire importante, parte integrante di questa società. Amo Milano perché è cultura ed ha sempre saputo rispondere alle domande che gli ho fatto. Amo Milano perché grazie a lei ho avuto l’opportunità di conoscere persone, cose e sentimenti che non avrei mai potuto trovare da nessun altra parte. Amo Milano perché mi fa sentire vivo, anche andando in giro in metropolitana o vagando da solo tra i marciapiedi. Amo Milano perché quando la guardo è musica e quando la sento è immagine. Amo Milano perché è problematica e non la si può lasciar mai sola. Amo Milano perché fuori è brutta ma dentro è la più bella delle belle e la amo ancora di più perché sono in pochi a saperlo. Amo Milano perché…sono tanti anni che ci sto insieme e non mi sono ancora stancato di lei. (-:

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